Istituto Secondario Superiore Statale Firpo - Buonarroti Liceo Economico Sociale, Turismo, Geometri
IL SECOLO XIX intervista Carlo Greppi e il nostro Dirigente, prof. Luca Barberis
Intervista di Giulia Cassini a Carlo Greppi e al nostro Dirigente, prof. Luca Barberis
 
L’età dei muri di Greppi per “I giorni del libropiccolo”
 
Si scrive tutto di seguito “libropiccolo” e nelle intenzioni dell’ideatore dell’omonimo festival David Bidussa, è il testo di dimensioni ridotte che sa di proporre la “penultima parola”

Genova – Carlo Greppi ha inaugurato il 3 maggio con la tematica dei muri e delle divisioni “I giorni del libropiccolo”, kermesse che vede la collaborazione delle case editrici Bollati, Boringhieri, Donzelli, Einaudi, Feltrinelli, Garzanti, Giuntina, Il Mulino, La nave di Teseo, Laterza, Masilio, Utet (tutto il programma online). Davanti agli studenti dell'Istituto Secondario Superiore Statale “Edoardo Firpo-Michelangelo Buonarroti” ha presentato con l'introduzione del curatore del ciclo di eventi David Bidussa “L'età dei muri. Breve storia del nostro tempo” di Feltrinelli editore. Una pubblicazione commentata dal dirigente scolastico Luca Barberis e da Stefania Costa (Servizi Educativi di Palazzo Ducale) che si inserisce nella rassegna dal 3 al 5 maggio sui “libripiccoli” in collaborazione proprio con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e del Centro Culturale Primo Levi. Come ha spiegato il giornalista e storico italiano Bidussa «Questo genere editoriale nasce dalle parole che si dicono e partono da una scelta tra due azioni: quella di raccontarne la storia o tentare di ricostruirne la radiografia. Noi abbiamo scelto la seconda ipotesi». Scandagliare e non fermarsi al primo significato sono state le parole chiave e gli spunti di riflessione dell'incontro con oltre 120 studenti che ha preso spunto dalla fine del 1940 quando i nazisti murarono letteralmente una comunità di quasi mezzo milione di persone all'interno del ghetto di Varsavia. Si tratta di quella triste pagina di storia identificata come “Età dei muri”, poi proseguita per quasi 30 anni con il Muro di Berlino e, ancor oggi, per alcuni versi non debellata. «Anzi, è stata proprio la democrazia liberale occidentale, uscita “vincente” dalla Guerra Fredda -ha sottolineato l'autore- a ridare vigore alle divisioni: proprio i regimi democratici, in particolare dagli anni Novanta, sono ricorsi sistematicamente a barriere e a dissuasori fisici di ogni tipo che spopolano ancora oggi». Carlo Greppi ha raccontato, con diverse biografie, la prima fase dell'età dei muri, ascrivibile tra il secondo conflitto mondiale e la fine della guerra fredda. E' stato anche attivato un ragionamento più vicino ai giorni d'oggi procedendo per punti nodali, arrivando alla testa e alla “pancia” degli studenti anche con diversi volti celebri tra cui Bob Marley. «Una fase che ci chiama al ruolo da protagonisti – ha rimarcato Greppi- per me tutto è incominciato quando mio padre mi portò a casa qualche pezzo del muro di Berlino, ma a quell'età non avrei mai pensato di diventare uno storico». Gli studenti sono rimasti incollati alle immagini e hanno ricordato diversi percorsi già attivati a scuola e dai compagni di altre quinte come quello sugli anni di piombo, sulla mafia, sul triangolo dei lager e in genere tutte le attività volte alla costruzione di cittadinanza e all'approfondimento sulla storia contemporanea. da Il Secolo XIX del 04/05/2019  


Pubblicata il 04 maggio 2019

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